Basilica di Santa Restituta, navata sinistra del Duomo di Napoli
Preesistenze:
• Tempio di Apollo
• Oratorio di Santa Maria del Principio (o di Sant’Aspreno) fondato dallo stesso Aspreno nel I secolo (il primo edificio di culto cristiano in città)
Epoca di costruzione: 334 d.c.
Committente: vescovo Zosimo per volere di Costantino il Grande
Dediche:
• SS. Salvatore e SS. Apostoli
• Santa Restituta dall’VIII secolo quando vi furono traslate le reliquie della santa
Architettura:
Basilica a cinque navate con archi a tutto sesto e colonne di spoglio rivolta a sud dotata di un atrio con colonne e di un portico: fu il primo tempio ufficiale cristiano a Napoli.
Primo rifacimento:
Nel secolo XIII gli archi furono trasformati in acuti e le navate di estremità vennero trasformate in cappelle laterali.
Nell’ambito della costruzione della nuova cattedrale angioina Santa Restituta restò quasi integra salvo la perdita del portico che ne costituiva la facciata e divenne una diramazione della navata sinistra del Duomo .
Secondo rifacimento:
A seguito del terremoto del 1688 si procedette ad un profondo restauro affidato dal cardinale Innico Caracciolo ad una commissione di cui faceva parte anche il famoso canonico Celano.
Le colonne e i capitelli furono risparmiati ma tutta la chiesa fu ricoperta di stucchi, il soffitto fu dipinto in oro e l’arco dell’altare maggiore fu ricoperto da un finto sipario sostenuto da angeli (in trompe l’oeil), opera dell’architetto A. Guglielmelli. Il pavimento venne sollevato.
Santa Maria del Principio
L’ultima cappella in fondo alla navata sinistra, che occupa probabilmente il sito dell’antico Oratorio di Santa Maria del Principio (o di Sant’Aspreno) fondato dallo stesso Aspreno nel I secolo (il primo edificio di culto cristiano in città), presenta nell’abside il mosaico della Madonna col bambino tra San Gennaro e Santa Restituta o della Madonna del Principio che colpisce per la sua raffinata bellezza e la perfetta esecuzione.
Il mosaico è attribuito da una epigrafe a Lello di Orvieto pittore romano vissuto nel 1300 e operante nella cerchia di Pietro Cavallini.
Battistero di San Giovanni in Fonte:
Attiguo alla Basilica, è considerato il più antico dell’Occidente essendo stato fondato dal vescovo Severo alla fine del IV secolo.
Il locale è a pianta quadrata ma nella parte alta gli spigoli si smussano fino a diventare un tamburo ottagonale su cui poggia una cupola.
Al disotto della cupola vi è la vasca battesimale. Sulla superficie interna della cupola sono mosaici di soggetto biblico.
Fonti utilizzate:
Napoli Atlante della città storica – Centro Antico di Italo Ferraro Napoli 2002, Guida Sacra della città di Napoli di Gennaro Aspreno Galante Napoli 1872, Wikipedia